Micromercato

 

Micromercato è un sistema di distribuzione merci con trasporto diretto da produttore a consumatore. L’iniziativa è rivolta a coloro che scelgono di consumare rispettando l’ambiente e non precarizzando il lavoro, favorendo con le loro scelte di spesa una politica opposta a quelle delle multinazionali e della grande distribuzione.

Micromercato

Società Cooperativa di Consumo

Scopi.

Micromercato è un sistema di distribuzione merci con trasporto diretto da produttore a consumatore. L’iniziativa è rivolta a coloro che scelgono di consumare rispettando l’ambiente e non precarizzando il lavoro, favorendo con le loro scelte di spesa una politica opposta a quelle delle multinazionali e della grande distribuzione.

Micromercato favorisce quindi quei produttori, per lo più locali, che rispettano l’ambiente e che creano posti di lavoro stabili anziché lavoro precario. Micromercato distribuisce inoltre prodotti di commercio equo e solidale e di norma non distribuisce prodotti provenienti da multinazionali e prodotti sostenuti da pesanti campagne pubblicitarie.

Micromercato ha lo scopo di favorire il contatto diretto tra un’offerta ed una domanda dalle caratteristiche particolari. Un’offerta ed una domanda che, anteponendo scelte di tipo etico e sociale alle scelte di mercato, formano un’area economica solidale in cui gli obiettivi sociali vengono prima del profitto.

Per fare questo, micromercato effettua servizi quali il trasporto diretto da produttore a consumatore, la produzione dei necessari documenti quali fatture, etichette e altro, la gestione degli incassi e dei pagamenti e l’informazione sulle caratteristiche dei produttori e dei loro prodotti. Tali servizi ed altro ancora come la progettazione e la realizzazione del software necessario sono svolti da fornitori esterni. Essi devono rispondere agli stessi requisiti che vengono richiesti ai produttori in fatto di ambiente e difesa del tessuto sociale.

Aspetti economici

Seguendo le indicazioni dei consumatori, la cooperativa micromercato compra le merci direttamente dai produttori, tendenzialmente pagando prezzi superiori a quelli di mercato al fine di mantenere in vita aziende rilevanti dal punto di vista sociale e ambientale ma deboli dal punto di vista economico, deboli soprattutto nei confronti della grande distribuzione. Micromercato cura gli altri aspetti quali il trasporto delle merci e la gestione contabile e poi fattura ai consumatori, soci della cooperativa stessa, il costo delle merci e, a parte, tutti gli altri costi attinenti al servizio. Non avendo fini di lucro e avendo costi minimi, in quanto tutto il servizio viene di fatto svolto all’esterno, la cooperativa fattura merci e servizi praticamente al prezzo di costo. Il risultato che ne deriva è che, nonostante che i costi aggiuntivi molto spesso superino il costo della merce all’origine, il prezzo finale è spesso più basso di quello praticato nei supermercati. In sostanza micromercato cerca di sottrarre alla grande distribuzione ed alle multinazionali risorse economiche da ripartire direttamente tra produttori e consumatori. Questo discorso non è circoscritto alle sole merci ma vale anche per i servizi.

I consumatori possono anche essere strutturati in un gruppo di acquisto, magari secondo la prassi dei GAS (gruppi di acquisto solidale) allo scopo di scegliere e controllare i produttori e di facilitare le consegne. Grazie a micromercato tale struttura può anche essere solo operativa e non richiedere aspetti formali quali associazione o altro, in quanto tutti gli aspetti fiscali sono inquadrati nel fatto che tutti i consumatori già appartengono ad una cooperativa di consumo a responsabilità limitata e senza fini di lucro quale è micromercato. La quota associativa è di 26 euro una tantum.

Gli ordini vengono fatti in base ad un prepagamento. I consumatori versano in anticipo a micromercato una cifra a loro scelta, reintegrabile in ogni momento, e fino alla concorrenza di tale cifra essi possono effettuare ordini. Conseguentemente i fornitori vengono pagati in tempi brevissimi. Micromercato può supportare forme di microcredito. Ove possibile vengono utilizzati strumenti di finanza etica.

Operatività.

L’operatività quotidiana prevede una prima fase in cui un trasportatore raggiunge un certo numero di fornitori presso i quali effettua la raccolta delle merci ordinate in precedenza, da questi confezionate singolarmente consumatore per consumatore (servizio che viene riconosciuto economicamente ai produttori), dopo di che lo stesso trasportatore effettua un giro di consegne ai consumatori, durante il quale raccoglie gli ordini per i giorni successivi e ritira i contenitori vuoti che verranno successivamente ridistribuiti ai produttori. Gli ordini raccolti vengono immediatamente trasmessi al sistema informativo, da questo elaborati e subito ritrasmessi ai produttori. Tale giro di raccolta/consegna caratterizza l’attività di micromercato.

La logistica che ne deriva prevede molto trasporto diretto, poco smistamento e poco stoccaggio. Ciò vale soprattutto per il fresco prodotto localmente mentre diverso è il discorso per prodotti che vengono da lontano. Così come vi possono essere merci in conto deposito ed eccezioni alla norma di non comprare mai nulla che non sia già stato ordinato.

Le merci viaggiano con documenti di accompagnamento, fatture ed etichette prodotte da micromercato anche per conto dei fornitori. Sui documenti si cerca di indicare separatamente, ove possibile, il prezzo all’origine ed il costo di tutti i servizi aggiuntivi già a partire dall’ordine.

In linea di principio non vi sono limitazioni in quanto a merci trattate e territorialità. Questo significa che giri di raccolta/consegna localizzati territorialmente possono essere impiantati ovunque, anche in luoghi molto distanti fra loro, in quanto l’unica cosa centralizzata è il sistema informativo e le trasmissioni avvengono per via telematica. Micromercato coordina i trasportatori coinvolti nei giri di raccolta/consegna in una unica rete logistica in grado di operare su un’ampia base territoriale, permettendo così di consegnare merci teoricamente senza limiti territoriali.

Ambiente.

Micromercato, a differenza della grande distribuzione, sfrutta l’opportunutà di effettuare il percorso completo tra produttore e consumatore, e ritorno, per ridurre al minimo gli imballaggi e favorire l’uso di contenitori riutilizzabili anziché l’uso di imballi a perdere, riducendo così in modo drastico la produzione e lo smaltimento di rifiuti.

Non solo. Micromercato favorisce un tipo di economia in cui non è l’offerta a spingere sul mercato, a suon di pubblicità ed offerte, una gran quantità di prodotti in buona parti inutili, spesso destinati a finire direttamente in discarica, ma è la domanda ad estrarre dal mercato solo i prodotti che servono, in quanto in linea di massima viene prodotto solo quanto è stato ordinato. Tendenzialmente micromercato fa produrre solo il prodotto che verrà pagato. Quindi meno costi, meno energia consumata per produrre, meno energia consumata per trasportare, meno rifiuti da smaltire.

Inurbamento

Oltre a contrastare la precarizzazione del lavoro ed a favorire la sopravvivenza delle aziende più deboli e più virtuose, micromercato, potendo raggiungere direttamente i consumatori residenti in quei piccoli centri periferici dove ormai hanno chiuso tutti i negozi, in particolare i più sfavoriti tra loro come gli anziani privi di mezzi di trasporto, si pone come freno allo spopolamento delle aree più disagiate ed all’attuale crescente inurbamento.

Informazione.

Micromercato riserva risorse per diffondere la cultura su cui si sorregge. In particolare, oltre a diffondere la conoscenza di prodotti e produttori, si propone come sistema di distribuzione di periodici, libri e quant’altro è in qualche modo utile ad approfondire la conoscenza delle problematiche alle quali micromercato cerca di dare una risposta, e che normalmente vengono relegati ai margini dei canali distributivi.


Micromercato (2)

Micromercato è un sistema di distribuzione merci da produttore a consumatore, strettamente riservato a coloro che rifiutano le logiche di mercato e scelgono di produrre e consumare rispettando l’ambiente e non precarizzando il lavoro, favorendo con le loro scelte di spesa coloro che fanno una politica opposta a quelle delle multinazionali e della grande distribuzione.

Micromercato è una cooperativa senza fini di lucro, costituita da produttori e da consumatori riuniti in gruppi di acquisto.

Micromercato distribuisce merci provenienti da produttori giudicati idonei dai gruppi di acquisto, spesso territorialmente vicini. Distribuisce inoltre prodotti provenienti dal commercio equo e solidale. Micromercato non distribuisce prodotti provenienti da multinazionali.

I produttori, con i loro prodotti e servizi, vengono riportati in un catalogo gestito da micromercato.

Micromercato effettua, per via telematica ove possibile, la raccolta degli ordini presso i gruppi di acquisto, la loro elaborazione e successiva trasmissione ai produttori, l’evasione degli stessi e tutte le conseguenti operazioni finanziarie.

Periodicamente, giornalmente quando possibile, viene effettuato prima un giro di raccolta di quanto precedentemente ordinato, direttamente presso le sedi dei produttori, e poi, nella stessa giornata, un giro di consegne a domicilio, raccogliendo nell’occasione gli ordini per i giorni successivi.

I gruppi di acquisto ordinano sulla base di un fondo prepagato o, quando è possibile, di microcredito. I fornitori vengono pagati al momento della consegna dei loro prodotti ai gruppi di acquisto, quindi praticamente in giornata. Per i pagamenti vengono utilizzati strumenti di finanza etica.

Il giro quotidiano di ordini-consegne-pagamenti che interessa in modo stabile un certo numero di produttori e consumatori può avvenire un aree anche molto distanti dalle sede di micromercato in quanto il lavoro principale e la predisposizione dei documenti, anche fatture e documenti di trasporti per conto dei fornitori se richiesto, avviene per via telematica. Non c’è stretta necessità di magazzini locali in quanto si tratta di una logistica di smistamento immediato e non di stoccaggio. Possono esistere punti di consegna gestiti dei gruppi di acquisto, tipicamenti in piccoli paesi dove ha ormai chiuso anche l’ultimo negozio.

La vendita e la conseguente fatturazione normalmente passa attraverso micromercato, per una vendita riservata ai soli soci. Il ricarico che viene effettuato in questo caso serve principalmente a coprire i costi sostenuti, ovvero trasporto, gestione degli ordini e dei pagamenti. La fatturazione può anche essere effettuata direttamente da produttore a gruppo di acquisto, come pure la stessa raccolta ordini. Il tal caso micromercato addebita i costi sostenuti. Le diverse modalità operative possono coesistere perchè i trasporti vengono effettuati in conto terzi da trasportatori esterni che operano anch’essi in una logica di economia solidale e che lavorano principalmente quando non esclusivamente per micromercato, con mezzi appositamente attrezzati per la trasmissione dati e la stampa di documenti. Micromercato coordina tali piccoli trasportatori in una rete logistica in grado di operare su base nazionale, permettendo così di consegnare merci senza limiti territoriali.

La possibilità di effettuare l’intero trasporto da produttore a consumatore, ritorno compreso, permette di avvelersi di contenitori di misure standard riutilizzabili, eliminando così gran parte degli imballaggi ed il pesante inquinamento che essi comportano.

La consegna a domicilio è un freno all’urbanizzazione ed uno strumento di difesa del territorio e di coloro che lo abitano, spesso anziani, vittime della progressiva scomparsa del commercio locale derivante dello strapotere della grande distribuzione e delle multinazionali.

Il risparmio che normalmente si ottiene evitando i costi della pubblicità ed i ricarichi della distribuzione commerciale viene per lo più immediatamente suddiviso tra i soci: ai produttori viene riservato un prezzo superiore a quello di mercato ed ai consumatori un costo inferiore al prezzo di mercato. Quando possibile una parte di tale risparmio viene utilizzato per far nascere e rafforzare altre iniziative di economia solidale, con lo scopo di permettere ai più deboli ed ai più consapevoli la fuga dalla logica di mercato. Questo anche nel campo dell’informazione, dell’istruzione e della sanità, al fine di subordinare le scelte economiche alle scelte sociali e non viceversa.

 

http://www.micromercato.com |info@micromercato.org

335-5326712 |c/c postale 60001922

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